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martedì 26 aprile 2016
domenica 24 aprile 2016
KAIROS: METTERSI NEI PANNI DEGLI ALTRI!
In classe quinta abbiamo affrontato il tema della diversità e per iniziare questo lavoro la maestra ci ha fatto vedere un bel video che subito ci ha fatto entrare nell'argomento.
https://youtu.be/saDjNndz_y8
Ci siamo allora messi nei panni di:
chi non vede e...
abbiamo provato a leggere un testo scritto in rilievo ma abbiamo subito capito che non è possibile riconoscere le lettere con il tatto. I non vedenti infatti hanno il tatto molto più sviluppato del nostro e utilizzano un alfabeto formato da dei puntini in rilievo come questi.
Sì perchè le persone non vedenti, possono "vedere" con gli altri sensi e ciò permette loro di destreggiarsi in maniera autonoma nella vita quotidiana.
Chi fatica a scrivere perchè nella sua mano è come ci fosse sempre un grosso guanto ingombrante che non gli rende la vita facile.
Abbiamo scoperto che in classe ci sono spesso bambini che scrivono male non per colpa loro ma perchè hanno un disturbo specifico di apprendimento che si chiamo disgrafia.
La maestra poi ci ha dato un testo da leggere... una vera tortura!
abbiamo provato a leggere un testo scritto in rilievo ma abbiamo subito capito che non è possibile riconoscere le lettere con il tatto. I non vedenti infatti hanno il tatto molto più sviluppato del nostro e utilizzano un alfabeto formato da dei puntini in rilievo come questi.
Abbiamo quindi provato a leggere in "brail" sulle confezioni dei farmaci.
Ci siamo cimentati nell'arte dell'annusare!
Quanti odori e profumi siamo riusciti ad individuare anche se bendati.Sì perchè le persone non vedenti, possono "vedere" con gli altri sensi e ciò permette loro di destreggiarsi in maniera autonoma nella vita quotidiana.
Ci siamo messi nei panni di...
Chi fatica a scrivere perchè nella sua mano è come ci fosse sempre un grosso guanto ingombrante che non gli rende la vita facile.
Abbiamo scoperto che in classe ci sono spesso bambini che scrivono male non per colpa loro ma perchè hanno un disturbo specifico di apprendimento che si chiamo disgrafia.

Andavamo lenti, non riuscivamo a leggere e a capire quello che stavamo leggendo e lei ci sgridava perchè eravamo lenti.
Abbiamo allora capito: ci eravamo appena messi nei panni di un ragazzo dislessico!
Poi abbiamo visto un video che ci ha aiutato a capire cosa significa dislessia e che molte persone famose sono dislessiche.
Parlare di questi argomenti ci ha aiutato a vedere la diversità come una ricchezza e abbiamo visto che parlarne fa proprio bene, ci aiuta a capirci e soprattutto a non prenderci in giro.
Abbiamo concluso l'attività guardando questo monologo di Paola Cortellesei sul bullismo a scuola.
mercoledì 16 marzo 2016
SETTIMANA DEL SUPERABILE
LIBERI DI IMPARARE
Nella scuola di via Fantasia
una cosa tua
è anche la mia.
Sapete, la Terra i buoni frutti
li confeziona proprio per tutti.
E nella scuola, in forma seria,
si studia a fondo ogni materia,
così che ognuno possa ottenere
ciò che serve per un mestiere.
E Giacomino, che non sa parlare,
ha già trovato qualcosa da fare,
in un gran teatro molto elegante,
lui fa il Pierrot, mimo sognante.
Elisabetta, ad occhi serrati,
scrive romanzi bucherellati,
i personaggi a cui dona la vita
viaggiano tutti in punta di dita.
In quella scuola le tante scritture,
i tanti linguaggi, le tante letture,
danno un diploma eccezionale:
“Dottore in Sapere Universale”.
Tutte le persone, a prescindere dal loro stato fisico o mentale, hanno il diritto di esprimere opinioni e ricevere informazioni.
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